Ciao,
continuiamo il nostro percorso alla scoperta dei vari tipi di accordi usati nell’armonia jazz e vediamo oggi l’accordo di tredicesima (usato spesso nel jazz quasi sempre senza risoluzione), accordo che non deve essere confuso con quello della sesta aggiunta, anche se la nota numerata è la stessa: qui infatti non troviamo la quinta dell’accordo (nota invece indispensabile nella sesta aggiunta per creare la dissonanza) perché se consideriamo la tredicesima come un’appoggiatura, la quinta sarebbe la nota appoggiata.
La dissonanza in questo caso è data dalla tredicesima maggiore e dalla settima, che sono difficilmente a distanza di seconda minore.

La distanza ideale fra queste due note è, quindi, l’intervallo di settima maggiore, facendo attenzione ad intercalare fra di esse la terza dell’accordo.
Alcuni ammettono la realizzazione dell’accordo di tredicesima con la quinta, creando così un accordo di cinque suoni: se, ad esempio, prendiamo l’accordo di G13, avremo un accordo formato dalle note SOL – RE – FA – SI – MI.
Quando vogliamo usare l’appoggiatura della quinta, bisogna evitare di farla sentire simultaneamente nella realizzazione, quindi sarà meglio scrivere l’accordo di settima senza quinta.
Il procedimento per numerare questo accordo, nel caso usiamo le appoggiature, è lo stesso usato per gli accordi di settima di dominante.
Le appoggiature di seconda minore sono sempre considerate a livello enarmonico, come per le quinte alterate: in questo caso quindi basta numerarle e numerare la loro risoluzione.
Quando ho l’appoggiatura superiore nel modo maggiore, basterà aggiungere la nona dato che il numero 13 sottintende sempre la settima.
Anche in questo caso non bisogna far sentire la tredicesima e la settima a distanza di seconda minore, ma è necessario che le due note siano a distanza di settima maggiore, intercalando così tra di esse sia la terza che la nona.
Ancora: alcuni ammettono la realizzazione dell’accordo di tredicesima e nona con la quinta: avremo allora un accordo formato dalle note SOL – RE – FA – LA – SI – MI.
Nel caso di una risoluzione anticipata della nona, è impossibile sincronizzare questa risoluzione con quella dell’appoggiatura della quinta senza creare un concatenamento di due quarte o due quinte, cosa che … non è il massimo a livello acustico.
Bisogna allora fare in modo che le due risoluzioni non siano simultanee.

